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I DIMENTICATI DEL MILLENNI .

Nell’anno 2000, gli stati membri dell’ONU firmarono gli “Obbiettivi del Millennio”, promesse ambiziose e generose verso i loro vicini del sud del mondo. Questo è stato nel settembre 2000; sette anni sono passati, sembra che tutto è stato lasciato in sospeso d’allora. - Fu un bel gesto, un gesto extremamente generoso, la promessa di un mondo più giusto : in settembre 2000, i grandi di questo mondo si sono riuniti e di  comune accordo hanno firmato tutti questi ingaggi che promettevano un mondo migliore da cui al 2015 per i paesi poveri. Questo 08 settembre, sono passati sette anni; Conviene fare il bilancio di meta percorso quanto alla realizzazione degli obbiettivi prefissati, quali sono quelli già realizzati?
A  questo scopo, il segretario generale dell’ONU si espresse in questi termini nel suo tempo.

« Noi avremo il tempo di raggiungere gli obbiettivi, al livello mondiale, senno nella totalità dei paesi. Questo solo se noi romperemo con la routine, un fatto non realizzabile in un giorno. Il successo dipenderà da un’azione sostenuta per i 10 anni a venire che ci separano dalla scadenza. Ci vuole tempo per formar  gli insegnanti, infirmieri, ed ingenieri, per costruire strade, scuole ed ospedali affinché siano create piccole e grandi aziende che a loro torno creino lavoro e ricchezze. Per questo motivo, dobbiamo iniziare da subito. Negli anni futuri, dovremo fare meglio, raddoppiando gli aiuti allo sviluppo nel mondo, in caso contrario; non vi sarà la possibilità di raggiungere gli obbiettivi del millennio che ci siamo prefissati.”

Secondo le promesse fatte dagli stati membri dell’Onu, per il 2015, avremo visto ridursi, quasi dimezzata la proporzione della popolazione di cui il reddito giornaliero è meno di 1$, nella stessa misura anche le persone che muoiono di fame. Tutti bambini andranno a scuola. L’aids arretrerà…ecc. Tutto ciò sembrava troppo bello per essere vero!

D’allora gli anni sono passati, oggi siamo a meta degli anni della scadenza prefissati, sfortunatamente, il bilancio è molto negativo:gli  stati industrializzati non sono avanzati nelle loro realizzazioni promesse.
In fatti, tutti i capi di stato dei paesi di G8 avevano promesso e giurato di concedere il  0,7% del loro PIL in aiuti allo sviluppo dei PVS. Alcuni stati come la Francia, ha raggiunto lo 0,42%, gli altri ancora come l’Italia stagnano finora allo 0,15%. Comunque in media, gli stati industrializzati hanno dato solo lo 0,22% del loro PIL, dopo 7 anni delle loro promesse.
In un tratto, è apparso con chiarezza che nessuno di questi obbiettivi, per l’Africa, non sarà raggiunto da cui al 2015.

Gli stati ricchi dell’occidente hanno presso ritardo considerevole nella realizzazione degli obbiettivi. Ci sono ancora 8 anni che ci separano dalla scadenza degli obbiettivi del millennio, volendo si può riscattare il ritardo accumulato finora. I capi di stato dei paesi ricchi, sarano in grado di mantenere le loro promesse degli obbiettivi del millennio ?

Il ritardo negli obbiettivi del millennio non è dovuto alla mancanza del denaro. In fatti, il denaro utilisato per gli sforzi  delle guerre, per esempio, poteva essere usato     per   altri        scopi.
Ed è inconcepibile che il budget annuo dell’UNICEF, corrisponda al budget giornaliero speso per la guerra in Iraq? Un budget di guerra, della distruzione e della morte 365 volte più elevato che quello per la solidarietà, la speranza e la vita.

Comunque c’è da chiedersi se l’Occidente ricco è disposto a rispettare i suoi impegni ? Veramente egli vuole per davvero aiutare i paesi poveri ? O forse i capi di stato riunitisi in 2000, allora hanno formulato questi « gentili pensieri » solo per fare buona figura ed addormentare il mondo intero che aveva gli occhi fissati sull’assemblea straordinaria dell’Onu, con le lusinghe irrealizzabili?
Questi obbiettivi sono più importanti di quello che si pensa;ci si chiede se veramente l’Occidente continuerà a fare la sorda orecchio,  facendo il gioco dello struzzo, lasciando morire Bambini e Vecchi crepare dalle malattie curabili, già debellati in Occidente? Fino a quando questo atteggiamento cinico?
Tutti desideriamo un mondo migliore, equo e giusto, ed è importanti che siano realizzati gli obbiettivi del millennio. In fatti, l’educazione accessibile da tutti Bambini dei PVS è uno dei principali obbiettivi del millennio, esso è inutile ? Se la gioventù dei PVS pervenisse ad essere formati; questo avrà una ricaduta positiva sullo sviluppo di questi paesi dato che  essendo preparati; parteciperanno alla vita politica, sociale, economica dei loro paesi aiutando lo sviluppo. Essi impareranno come proteggersi dall’Aids, sapranno rispettare le legge e rispetto dello stato. Se l’Occidente ricco aiuterà all’educazione dei figli e Figlie delle nazioni povere, questo significa contribuire enormemente allo sviluppo del terzo mondo. Sicuramente questo tipo d’investimento ha sempre avuto delle ricadute molte positive        nel    tempo!

Vogliamo veramente un mondo dove solo 20% consuma l’80% delle ricchezze mondiale, mentre il resto costituito dell’80% della popolazione mondiale si divide le briciole. Ed è in questo contesto che fioriscano: immigrazione clandestina, terrorismi e malattie infettive brutalmente contagiosi che non risparmieranno  l’Occidente sebbene che distante di migliaia di kilometri!
Se vogliamo un mondo migliore in futuro, questo è il momento d’agire. C’è l’urgenza che i paesi del primo mondo si riscattano dal loro ritardo in rispetto agli impegni presi all’assemblea straordinaria dell’Onu in settembre 2000! Un Bambino muore        ogni  30        secondi      dalla  malaria!

©Copyright        immiafrica.org    2007

 


Le FMI et l'Afrique

La  crisi del debito a promosso il FMI al rango del tutore  delle politiche economiche dei paesi in via  dello sviluppo, e del mediatore tra  creditori e debitori. – Il matrimonio tra l’Africa e il FMI è cominciato  con i programmi  di aggiustamento del  debito accoppiato ai programmi  di riduzione dell’assorbimento d’ispirazione monetarista degli anni 1983. - Questo tipo di  politica ha fallito dato che gli aggiustamenti non hanno potuto restituire la capacità di rimborso e d’ indebitamento  dei paesi  in via dello sviluppo!

                              

Le Banche  hanno cominciato a rifiutare di prestare il denaro ai paesi povero; soltanto nel quadro  dei Piani Concordati  con l’avallo della FMI.  – Ciò nonostante il Piano di Baker e quello di Brandy; il FMI divenne l’unica cauzione privilegiata dei paesi in via dello sviluppo e soprattutto di quelli Africani.

E cosi che i paesi sviluppati , con la complicità degli istituzioni internazionali come il FMI; si sono  accaparrati in maniera scientifica  ed organizzata il sistema economica  africana.

 

Le grandi Compagnie statali portatrici di speranza per il popolo sono state cedute alle Multinazionali occidentali,più delle volte ad un prezzo illusorio, di 1 Franco simbolico!

Nello stesso tempo, i rapporti officiali emanati dagli organismi internazionali; OMS, FMI e quelli della Banca Mondiale sono sempre stati inquietanti!

Su una popolazione di 940 milioni d’abitanti che conta l’Africa, di cui reddito medio annuale è circa di 600 dollari Americani; 350 milioni d’Africani Sub – sahariane sopravive con meno di 1 dollaro al giorno.

 

I stessi rapporti confermano che la fame uccide 2 volte di più che l’Aids e la Tbc.A credere l’OMS, secondo la classifica di sistemi globale di sanità pubblica, su una scala che va da 1 al 191,quasi tutti i paesi Africani si piazzano agli ultimi posti della classifica : Tchad 178, Nigeria 187, Angola 178, Repubblica Democratica del Congo 188 , Sierra Leone 191…

 

Questi paesi, pertanto, hanno tutti un sotto-solo molto ricco. L’Africa è il continente più toccato dal problema del lavoro minorile: 41% dei bambini di età compresa tra 5 e 14 anni, ciò 80 milioni di  Bambini . Quanto all’OIT, questo numero crescerà  per stabilizzarsi da cui a 2015 a 100 milioni di Bambini.

In 2004, l’Africa ha vissuto 46 conflitti armati, sia 52% dei conflitti mondiali. - Mentre la speranza di vita media è passata da 49 a 45 anni tra 1980 e 2006.

 

Di fronte a questo drama gigantesco e rocambolesco che sta vivendo il continente Africano; una domanda ricorrente viene sulle labbra: Di qui è la responsabilità ?

Tuttavia, è vero che l’incompetenza, la mancanza di strategia e di lungimiranza di certi dirigenti Africani, senza dimenticare la corruzione diffusa tra la classe elitaria Africana giustificano in parte la tragedia dell'africa.

 

Ma la vera ghigliottina rimane  il DEBITTO galoppante ed ingiusto che sta privando gli stati di risorse finanziarie, le Privatizzazioni selvagge e il Saccheggio Sistematico delle Risorse naturale dell’Africa.


Per che il debitto arrivi al punto di  strangolare l’Africa, e ritardare il suo sviluppo ; l’occidente
ha cercato di controllare il sistema  produttivo dell’economia Africana con lo scopo di saccheggiare le risorse dell'africa.

In questo senso il FMI, tramite l’uso dei programmi di aggiustamento strutturali(PAS) ha obbligato i paesi Africani alla privatizzazione delle maggiore imprese Africane.

 

Secondo l’ONU, gli ¾ dei prestiti e dei crediti accordati ai paesi africani lo erano che dietro la firma di una dichiarazione solenne di privatizzazione delle imprese statali  - Cosi tra 1990 e 2000, abbiamo avuto più di 3000 Aziende Africane sono passate di mano dal pubblico al settore privato,sia una media di 6 privatizzazioni all’anno, per paese. - Nel periodo 1990 – 1995, il numero degli imprese pubbliche in Africa Subsaharianna è passato da 6069 a 4058, sia una diminuzione di 33%. - Con ciò in Guinea, per esempio si  sono persi 3400 posti di lavoro su 4000.

 

Perfino in Africa del Sud, più di 1 milione di posti sono stati persi in dieci anni! – Da 2005, FM esigue dai paesi Africani, ancora la privatizzazione delle restanti Imprese pubbliche, delle Banche ed Assicurazioni. -A volte, il FM s’oppone perfino all’utiliso dei fondi petroliferi versati al fondo della regolazione delle entrate(FRR).

Il FMI si oppone all’aumento salariale, anche alla ricostruzione usando gli investimenti pubblici.

In verità, tutta questa gesticolazione mediatico-scientifica vige solo a mantenere ancora una volta in più l’Africa nell’indigenza e nella colonizzazione.

Con l’aiuto di FMI, per via delle sue privatizzazioni imposte, dall’estrazione della prima gocce del petrolio in terra Africana, le compagnie anglo-americano, Francese e Malesiane; insieme hanno intascato 653 miliardi di dollari, lasciando ai Tchadiani solo 62 milioni di dollari!

 

La Nigeria chi è il secondo produttore Africano dell’oro nero in africa, con circa 2500 milioni di barili , ha 80% della sua popolazione che con meno di 1 dollaro giornaliero.

La Costa d’Avorio illustra bene la confrontazione degli interessi tra le Multinazionali del calibro della Bolloré, Bouygues e la volontà di un paese di riuscire ad avere il controllo del suo sistema produttivo.

Ci si chiede perché la multinazionale AREVA depreda l’Uranio del Niger senza che nessuno muova un dito  per protestare ?

Perché il Congolese o il Guineise non riesce a mangiare regolarmente quanto il suo sottosuolo ricco è vergognosamente sfruttato?

 

 L’ALIBI DELLA BUONA GOVERNANCE

 

Per controllare bene il sistema produttivo dei paesi in via dello sviluppo, e soprattutto quelli Africani, il FMI usa sempre le sue famose « Condizionalità ». – Le pubblicazioni del FMI le definiscono come segue:”La condizionalità è un obbligo, imposto dal Fondo monetario agli stati membri che desiderano fare ricorso alle sue risorse, di adottare delle politiche di raggiustamento economiche(…).

Il legame tra il finanziamento e raggiustamento è al centro della condizionalità » - In chiaro, la condizionalità vige ad assicurare che le misure presi dagli stati membri portano, nel tempo ragionevole, ad una bilancia di pagamenti migliori ed una crescita economica sostenibile.

 

In fatti, anche nel caso di una trattativa privata del prestito di uno stato membro in via dello sviluppo, c’è sempre bisogno dell’avallo di FMI. – in questa circostanza, l’esistenza di un accordo di conferma con il FMI è spesso una condizione sine qua none per concludere un accordo di prestito privato con gli stati membri del FMI(…)

 

Le Agenzie finanziarie internazionali private specializzati nel credito agli stati s’appoggiano sugli accordi di conferma, poiché per loro, “la condizionalità” è una garanzia d’accesso al prestito, un criterio imposto da FMI agli stati in via dello sviluppo membri bisognosi dei fondi per lo sviluppo.

 

Dietro questa fiaba economica si nasconde una volontà manifesta del FMI di controllare le economie africane al profitto dei paesi industrializzati e loro multinazionali.

“Le condizionalità” non altro che il sequestro ella politica economica di un paese dagli pseudo-experti del Fondo Monetario Internazionale; cosi facendo, rimettono in causa l’indipendenza e la sovranità del paese.- Sempre di più le Condizionalità hanno preso la forma della buona governance. 

 

Pour le FMI, “il cuore della buona governance” si chiama “Libero accesso al mercato”.

Per Daniel Kaufman, direttore della Governance Mondiale all’istituto della Banca Mondiale, “I paesi che intraprendono le riforme  costatano che la buona governance è un richiamo agli investitori stranieri, i donatori, i finanziatori e il grande pubblico come capo-fila.”

 

Le difficoltà degli istituti internazionali di definire chiaramente il termine buon governance dimostrano bene la loro volontà di fare uso dell’emotività e di belle parole per attirare le popolazioni alle loro cause.

Loro,per convincersi di più, basta leggere l’addio di Michel Camdessus, chi dichiarava che le FMI ha sempre spinto gli stati “ ad intraprendere delle riforme chiave concernenti il commercio, il mercato del lavoro e gli altri riforme di mercati”

La buona governance secondo noi, è la volontà d’assicurare la più larga partecipazione di tutti i cittadini e delle organizzazioni, in breve, le forze vive di uno stato e l’applicazione delle politiche.

La buona governance, significa rifiutare che le ricchezze di uno stato si concentrano in mano di pocchi individui, lasciando in miseria tutte le masse popolari.

 

QUEL CHE GLI STATI AFRICANI DOVONO FARE.

Tutt’oggi, come  riconoscono ; FMI e Banca Mondiale, le terapie prescritte ai paesi in via dello sviluppo sono stati un disastro sul piano economico e quello sociale. – I “PAS” hanno fatto catapultare i paesi Africani nell’epoca della colonizzazione, ovvero in quella della schiavitù dato che fin’ora si battano per rimborsare infinitamente i debiti.

 

Se l’Africano non riesce a farsi curare come conviene, è perche sono stati licenziati i Medici, gli infirmieri e questo ha privato agli stati la possibilità d’investir nella sanità. – la stessa cosa succede nel settore educativo e nella ricerca.

 

Senza vergogna, gli istituzioni Internazionali annunciano “ un piano contro la povertà » nel quadro degli obiettivi del millenario (riduzione di 50% della povertà in Africa da qui a 2015) -In quest’ottica, per ridurre i debiti degli stati, il FMI mette in moto un meccanismo in cui le condizione sono simili a quelli dei PAS.

Se il FMI non parla più dei PAS (programma di aggiustamenti strutturali), ma dei Documenti Strategici per la Riduzione della Povertà(DSRP), i contenuti rimangono i stessi. A volte ci assordiscono con lo slogan che la buon governance è l’unica soluzione al decollo dell’Africa. - Invece l’Africa n’on ha lezioni da ricevere dagli esperti di FMI o di qualche altra istituzione internazionale.


Il caso Paul Wolfowitz ( ex-direttore della Banca Mondiale), colpevole di nepotismo e favoritismo
non ha convinto più di uno sulla mancanza di rigore di questi istituti internazionali?

L’ora è giunta ove gli stati Africani devono prendere in mano il loro destino. – Per evitare gli interventi omicida degli istituti come il FMI, gli stati Africani devono indebitarsi sempre di meno,e gestire al meglio le risorse finanziere ricavate delle vendita delle loro ricchezze naturali.

 

Nel caso della zona francoCFA, è il caso di riflettere su cambio capace d’impedire il deficit dello scambio estero memore degli choc subiti.

I paesi in via dello sviluppo, in particolare quelli Africani devono studiare a fondo l’idea del Presidente venezuelano Chávez al riguardo della BANCA DEL SUD. – In fatti la Nuova Architettura Finanziera Internazionale(NAFI), definita in giugno 1999 sotto l’Egidio del G7 e messa in opera allora dalla FMI, in risposta alle crisi sistematiche degli anni 1990; non ha ancora chiuso il dibattito sulla ragione d’essere del Fondo Monetario Internazionale.

 

Alla luce dei torti subiti dagli stati africani, ci chiediamo quello che stano a fare come membri di questo «  Fondo della Miseria Istantanea » come lo ricordava Joseph TCHOUDJANG POUEMI :

“ il FMI è diventato un’istituzione inoperante, quasi formale. Le sue decisioni sono adottate dai grandi paesi con una totale incuria nei confronti dei paesi del terzo mondo. – I dibattiti del comitato interim sono interamente materia da protocollo, senza significato.”

 

I paesi Africani devono rifiutarsi d’eseguir le politiche economiche devastatrici prescritte dal FMI siccome questa istituzione è diventata uno strumento di torture e di disordini economici!

 

Dio benedica l’Africa !
P. Y.  S.

Tr. Martin’s




 

 
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